Il sentiero dei carrelli – Monte Molinatico

Il sentiero dei carrelli - Monte Molinatico

IL SENTIERO DEI CARRELLI

Una proposta ideale per famiglie che vogliono fare una passeggiata non troppo impegnativa in montagna.

Itinerario: Chalet, Lago dell’Orma, Capanne vecchie, Lago Martino, Monte Molinatico, Costa delle Garbe, Prato del cucù di sopra, Prato del cucù di sotto
Come: a piedi
Quando: autunno, primavera ed estate
Durata: 2h e 30 minuti
Difficoltà: facile

 

Il percorso attraversa una delle più belle e maestose fustaie di faggio dell’Appennino parmense. Questa deriva da una conversione, effettuata negli anni 1940-1942, di un ceduo proveniente da un taglio effettuato negli anni 1915-1918. Quest’ultima utilizzazione era stata fatta dai prigionieri austriaci che, per l’esbosco del legname avevano provveduto a costruire una via di smacchio dotata di carrelli, donde il nome strada dei carrelli.
Appena prima dello chalet si incontra, in località Buca delle Felci, uno spiazzo pianeggiante che fu realizzato per l’installazione dei piloni della teleferica che trasportava a valle il legname tagliato e condotto a quel punto con i carrelli.

Località di partenza: chalet del Molinatico (Borgo Val di Taro)
Segnavia del Cai numero 839A, 839, 00, 839C, 839B
Sentiero dei Carrelli di Sotto.
Si comincia seguendo la carrozzabile e scendendo dallo Chalet, lambendo la fustaia dei faggi (segnavia Cai 839A).
Il sentiero prosegue attraverso la vecchia mulatteria detta dei carrelli di sotto, dopo breve tempo si giunge alla Sorgente della Lubassia e, poco più avanti, ad un’altra ricca sorgente, denominata Fontana delle Rose.

Proseguendo lungo il tracciato, si giunge al Lago dell’Orma. Da lì il sentiero sale verso un’altra fermata di notevole valenza ambientale: la torbiera delle Spadane. Poco oltre si giunge al Prato della Macchia, zona umida oramai quasi totalmente asciugata.
Passando attraverso un’altra ricca sorgente, chiamata Capanne Vecchie o Rio delle Arole, si giunge ad un’aia carbonile, testimonianza storica di come veniva un tempo utilizzato il bosco.
Poco oltre si arriva al punto più alto del percorso, nella conca che ospita il Lago Martino. Si tratta di un piccolo laghetto appenninico alimentato dal un ruscello che scende direttamente dal Monte Molinatico.

Da qui un sentiero consente di raggiungere la cima in mezz’ora circa di cammino (Cai 839 e 00). Il percorso prosegue invece in discesa lungo il sentiero che porta allo Chalet (Cai 839).
Sentiero dei Carrelli di Sopra.

Il primo tratto dell’itinerario si identifica con l’ultimo pezzo del precedente sino all’area di sosta attrezzata costruita alla buca delle felci.
Da qui si svolta a sud nella strada denominata dei carrelli di sotto. Il percorso (Cai 839C) taglia di costa il pendio, qui molto ripido. Presso Costa delle Garbe, la valle sottostante si apre facendo intravedere il capoluogo di Borgotaro e offrendo uno splendido panorama verso la Valle del Taro.

Proseguendo si arriva alla parte terminale della strada dei carrelli, che si trova in una radura denominata Prato del Cucù di Sopra. Si comincia a scendere, attraverso una mulattiera piuttosto ripida, verso il Prato del Cucù di sotto. Altro piacevole punto di verde immerso nella faggeta. Da qui si ritorna alla Chalet (segnavia Cai 839B), punto di partenza.

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